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Zelig Sociale/ Scuola montessoriana: il valore di una scelta

11 Gen Zelig Sociale/ Scuola montessoriana: il valore di una scelta

Dal settembre 2014 ha aperto a Siena “La Casa dei Bambini”, scuola dell’infanzia privata paritaria di proprietà e gestione della cooperativa Zelig Sociale. La sua particolarità è quella di essere una scuola montessoriana, riconosciuta ufficialmente dall’Opera nazionale Montessori, con cui è stata pensata e progettata.

“L’idea di aprire una scuola dell’infanzia è nata anche sulla scia delle richieste che abbiamo ricevuto da parte di alcune famiglie che già usufruivano dei nostri servizi privati – racconta Tania Bacconi, coordinatore didattico della scuola -. Per la nostra cooperativa si è trattato di un investimento economico e finanziario importante. Abbiamo optato per una scelta pedagogico-educativa di elevato valore, che potesse essere un marchio di qualità per Zelig Sociale“.

La scuola, che può ospitare fino a 50 bambini con diversi profili di frequenza, segue l’impostazione montessoriana nel metodo, nell’organizzazione degli spazi e nella scelta degli arredi e dei materiali. “Quando l’abbiamo aperta era la prima di questo tipo in Toscana – aggiunge Bacconi -. Le insegnanti, che sono dipendenti della cooperativa, hanno frequentato un corso di specializzazione per insegnamento Montessori, che è stato seguito in parte anche dal personale ausiliario, di supporto a quello educativo soprattutto in alcuni momenti della giornata come il pranzo. Il corso è stato tenuto da formatori dell’Opera nazionale Montessori e il loro personale ha affiancato il nostro prima, durante e dopo l’avvio dell’esperienza”.

All’interno della scuola ci sono una Sala della vita pratica (materiali di uso quotidiano, travasi, attività di cura personale, di cura dell’ambiente, botanica, geografia…), una Sala dove sono accolti i materiali sensoriali (psicoaritmetica, psicolinguistica, educazione cosmica) e una sala per la motricità, il gioco simbolico e da tavola e la lettura. È stata inoltre inserita la possibilità di fare laboratori in lingua inglese e di propedeutica alla musica tenuti da personale specializzato.

“Nella scuola montessoriana i materiali rappresentano occasioni, opportunità di conoscenza ed esperienza: al centro c’è il bambino, che sceglie di volta in volta le attività che desidera svolgere, presentate dall’insegnante individualmente o in piccoli gruppi – spiega Bacconi . Il principio ispiratore è ‘Aiutami a fare da solo’: alla base vi è l’idea che l’acquisizione di competenze parta dall’interesse dei bambini, così da creare autonomia, indipendenza, capacità di scegliere liberamente e di portare a termine un compito. Il bambino nota se ha fatto un errore e questo lo aiuta a sviluppare non soltanto abilità cognitive ma anche strategie alternative, un passaggio fondamentale nella costruzione della propria identità“.

L’insegnante, conclude la coordinatrice didattica de “La Casa dei Bambini”, cura la preparazione all’ambiente, che diventa ‘maestro’. L’approccio montessoriano scardina le modalità tradizionali di insegnamento. Noi siamo partiti da zero ed abbiamo scoperto un mondo che non conoscevamo: una scelta impegnativa a livello personale e professionale, ma di cui al tempo stesso le educatrici sono rimaste entusiaste. Ci abbiamo creduto fin da subito, ricercando la qualità in ogni aspetto”.