UP Umana Persone | Zelig sociale – Rapporto con le famiglie e sostegno alla genitorialità: da un bisogno… un corso
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Zelig sociale – Rapporto con le famiglie e sostegno alla genitorialità: da un bisogno… un corso

appunti

26 Nov Zelig sociale – Rapporto con le famiglie e sostegno alla genitorialità: da un bisogno… un corso

Rapporto con le famiglie e sostegno alla genitorialità, nella fascia d’età 0-6 anni. Su questo tema si è incentrato il percorso formativo che ha visto protagoniste le educatrici dei servizi all’infanzia della cooperativa sociale Zelig, progettato e gestito da Pegaso su delega della cooperativa.

“Il nostro progetto – racconta Tania Bacconi, coordinatrice dei servizi educativi infanzia della cooperativa Zelig, che insieme all’altra coordinatrice Paola Mazzarelli ha curato il percorso – è nato dalla rilevazione di un bisogno formativo emerso da parte delle educatrici stesse, ovvero quello relativo al tema del rapporto con le famiglie, che spesso è considerato uno degli aspetti più problematici”.

Nella scelta dei docenti del corso, è stata fatta un scelta di qualità, con la presenza di due esperte: Anna Lia Galardini e Sonia Iozzelli. Il corso, che si è svolto nel periodo marzo/aprile 2018, ha visto una sessantina di partecipanti.
È stato accolto con entusiasmo dalle educatrici, anche perchè, spiega Bacconi, “ha fornito spunti di riflessione rispetto a casistiche specifiche e nuovi input da tradurre in pratica nel lavoro quotidiano. Sono stati dati anche suggerimenti e indicazioni concrete, ad esempio su come creare spazi di accoglienza all’interno del nido. Gli incontri sono stati interattivi e coinvolgenti, con proiezione di video e letture. Sono state fornite anche indicazioni bibliografiche di riferimento”.

“Il tema della famiglia – prosegue la coordinatrice dei servizi educativi infanzia di Zelig – è stato approfondito in tanti aspetti. Si è parlato di cosa significa famiglia, delle tipologie di famiglie, della capacità a seconda delle caratteristiche degli utenti di ciascun servizio di accogliere storie diverse, di come il concetto di educazione e cura cambi a seconda delle culture. E poi di come ‘aprire’ il nido alle famiglie, di come si fanno i colloqui con i genitori, di come capire che cosa le famiglie si aspettano e di tutti gli altri strumenti a disposizione delle educatrici per leggere e rispondere meglio ai bisogni”.