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Pane e Rose | “Una famiglia collaborativa è uno stimolo aggiuntivo”

11 Mar Pane e Rose | “Una famiglia collaborativa è uno stimolo aggiuntivo”

Federica Lombardi, della cooperativa Pane e Rose, è una case manager del progetto Pronto Badante dal 2016.
Nel suo racconto si è soffermata in particolare su un’attivazione effettuata nell’ambito della sperimentazione della teleassistenza che ha avuto come protagonista una signora di 74 anni, con problemi fisici e clinici (una forte depressione) ma anche con una rete familiare attiva e presente alle spalle.

“Da quello che ho potuto osservare il fatto che la famiglia dell’anziano coinvolto nella sperimentazione sia collaborativa costituisce uno stimolo aggiuntivo – afferma Lombardi –. La presenza di uno o più familiari in grado di supportare la persona anziana nella gestione del tablet in questa attivazione si è rivelata un elemento fondamentale”.

Durante la sperimentazione seguita da Lombardi, le videochiamate si svolgevano un paio di volte la settimana, quando la nipote della signora era presente in casa e poteva aiutarla a usare il tablet.“Quando si trovano la persona e la famiglia adatta, in grado di accettare serenamente e senza diffidenza l’introduzione del tablet – conclude la case manager di Pane e Rose – lo strumento ha delle potenzialità per il settore dell’assistenza e può essere molto di aiuto, è un supporto anche per capire meglio come sta la persona e nel comprendere meglio il suo stato d’animo. Bisogna che la situazione sia quella ‘giusta’, che l’anziano riconosca questa nuova tecnologia nella sua vita, e allora può rappresentare lo strumento adeguato”.