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Imprenditorialità sociale: competenze e strumenti per il management

26 Nov Imprenditorialità sociale: competenze e strumenti per il management

Prenderà il via a febbraio 2019 il Master di 1° livello in Management delle imprese sociali, del welfare e della previdenza sociale (MISWEPS). Si tratta di uno dei corsi proposti dalla sede di Milano della School Of Management dell’Università LUM Jean Monnet, ed è volto alla preparazione e alla formazione di dirigenti, manager e potenziali/talenti delle imprese sociali (non profit e profit) e delle organizzazioni attive nel Welfare italiano.

“Il Master MISWEPS della Libera università J.Monet – spiega il suo direttore scientifico Giorgio Fiorentini, fondatore e a lungo direttore scientifico del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit della SDA Bocconi – si rivolge prevalentemente a prospect (persone potenzialmente interessate ndr) presenti dentro le organizzazioni, le cooperative sociali, le associazioni, le fondazioni: o perchè già ci lavorano, o perchè cominceranno un itinerario per acquisire responsabilità in queste realtà. Dal quadro normativo a quello economico aziendale, tutti devono saper gestire strumenti di fundraising, gestione delle risorse umane, partecipazione alle gare, controllo di gestione: si tratta di tools (competenze, strumenti ndr) attinenti alle capacità organizzative e gestionali necessari per chi riveste o si appresta a rivestire ruoli di responsabilità di management, perchè consentono di acquisire una capacità di visione complessiva”.
D’altra parte il MISPWEPS, prosegue Fiorentini, può rappresentare un’opportunità anche “per persone giovani che ambiscono a trovare lavoro nell’ambito degli enti del Terzo Settore“.

Il master, spiega il docente, ha un taglio ben definito, ovvero quello di “considerare, al di là della normativa, tutti i seggetti definiti dal Codice del Terzo Settore in una logica economico-aziendale, secondo un approccio di imprenditorialità sociale”.

Tra i temi che verranno affrontati nel corso del Master c’è anche quello della valutazione d’impatto sociale: “Ormai sempre di più – chiarisce il docente – i soggetti finanziatori chiedono di avere prima il quadro dell’impatto che un determinato progetto avrà sulla comunità, per cui è fondamentale che chi partecipa ai bandi abbia gli elementi per capire e misurare l’impatto che avranno i progetti che va a proporre”.

Il Master infine approfondisce anche il tema della previdenza sociale, un argomento che non sempre rientra in questo tipo di percorsi formativi. “Parleremo ad esempio – spiega Fiorentini – di come nelle attività di assistenza e previdenza le realtà del Terzo settore, cooperative sociale e e altri soggetti, si stiano sempre più affermando, sebbene non in contrapposizione con il pubblico. Si pensi a temi come il Long Term Care il badantato”.

Il Master
Le parole chiave che sono efficienza, efficacia, economicità e responsabilità sociale. Il settore delle Imprese Sociali (non profit e profit) è un settore chiave dell’economia italiana. Vanno in questa direzione anche alcune innovazioni normative quali il D.Lgs.117/2017, il D.Lgs.112/2017, la L.1067/2016, il D.lgs. 254/2016 (non financial report), le PdR di ISO UNI 26.000. Anche la rilevazione ISTAT del 2017 evidenzia la decisa crescita del numero di imprese e di dipendenti impegnati in questo ambito: oltre 336.000 istituzioni non profit impiegano circa 700.000 lavoratori dipendenti a vario titolo (unico settore economico che ha avuto un incremento continuo). Il numero di dipendenti delle imprese sociali/enti non profit impegnati nel Welfare è aumentato rispetto al 2011 del 32,2%; le imprese sociali/cooperative sociali raccolgono più di metà dei dipendenti (52,8%), quota anch’essa in crescita del 5% rispetto
al 2011.
Il MISWEPS si propone al mercato come prodotto di alta formazione sul management degli ETS (Enti del Terzo Settore) e delle Imprese Sociali (profit e non profit).
Prevede 600 ore di attività didattiche strutturate, di cui 400 ore di lezioni frontali d’aula e 200 ore per esercitazioni, lavori di gruppo, progetti applicativi e workshop, 350 ore di stage presso enti, PP.AA.,ed aziende italiane ed estere e 550 ore di studio individuale ed elaborazione del project work questo Master che comincerà a febbraio 2019.

LUM Jean Monnet
La LUM Jean Monnet (Libera Università Mediterranea) fondata nel 1995 dal Sen. Giuseppe Degennaro e già presente al sud con diverse sedi tra cui: Bari, Lecce, Trani, Roma, San Vito Dei Normanni, Valenzano e Matera ha da
poco inaugurato a Milano il nuovo campus della School Of Management.
Quella della LUM Jean Monnet è una storia che prosegue da 15 anni; dopo la sua fondazione, nel 1996 ottiene il riconoscimento da parte dell’Action Jean Monet – Commissione Europea di Bruxelles come sede di Cattedre, corsi
permanenti e moduli d’insegnamento orientati a diffondere la cultura dell’integrazione europea. Nel 2000 la LUM ottiene il riconoscimento legale dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca costituendo due facoltà: Economia e Giurisprudenza. Successivamente, nel 2004, nascono anche la Scuola di Management e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali mentre nel 2008 viene istituito il Dottorato in Economics and Management of Natural Resources e nel 2009 viene istituito il Dottorato internazionale in Teoria Generale del Processo: Amministrativo, Civile, Costituzionale, Penale e Tributario. Negli anni si consolidano, numerosi e proficui, i rapporti con le istituzioni pubbliche e con le autonomie locali, rispetto alle quali l’Università si propone come interlocutore privilegiato volto ad offrire competenze e risorse per collaborare con il tessuto produttivo, istituzionale e culturale che quotidianamente profonde il medesimo impegno nel miglioramento e nella crescita del Mezzogiorno e del Mediterraneo.
Anche per quest’anno, la LUM Jean Monnet vanta il titolo di prima università in Italia per grado di soddisfazione.