UP Umana Persone | Formazione, strategia, innovazione: per cambiare e fare rete
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Formazione, strategia, innovazione: per cambiare e fare rete

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26 Nov Formazione, strategia, innovazione: per cambiare e fare rete

La formazione come strumento a disposizione delle cooperative sociali per confrontarsi con il cambiamento e per realizzare iniziative di ordine strategico-innovativo. Con percorsi che a loro volta si caratterizzano per approcci e modalità sempre sempre nuove, diverse dalle tradizionali lezioni frontali in aula. Con Cristina Atzeni, Area Servizi alle Imprese e Formazione aziendale Consorzio Pegaso Network, abbiamo parlato delle ultime novità che investono questo mondo, divenuto ormai parte imprescindibile del fare impresa cooperativa.

Esiste una cultura della formazione dentro le imprese cooperative?
Soprattutto tra le cooperative sociali riscontro sempre maggiore sensibilità per la formazione che, ricordiamolo, rappresenta il quinto dei principi cooperativi fondamentali. Una cultura in questo senso si è sviluppata e radicata nel tempo, ed è diventata parte integrante del fare impresa cooperativa. Tuttavia talvolta la formazione tende ancora oggi ad essere considerata come un costo, più che un investimento. Si cerca di “contenere” l’impegno in termini di ore per ridurre l’impatto sull’organizzazione interna e, in certi casi, viene privilegiata la formazione obbligatoria. I corsi obbligatori sono di certo fondamentali e non dobbiamo sottovalutare il fatto che presuppongono un impegno significativo da parte delle cooperative in termini di ore sottratte al lavoro sui servizi. Però sarebbe un peccato limitarsi a quella: i percorsi formativi possono rappresentare, infatti, un momento importante per confrontarsi con le tematiche del cambiamento e dello sviluppo, con i nuovi trend e obiettivi imposti dal contesto di operatività. Ed infatti sempre di più le cooperative sociali, con il supporto di Pegaso, tendono ad inserire nei propri piani formativi interventi riguardanti il miglioramento dei processi lavorativi, lo sviluppo di competenze manageriali, tecniche e relazionali a tutti i livelli.

Formazione, strategia, innovazione: come si legano tra loro questi tre aspetti?
La formazione è uno strumento fondamentale a disposizione delle cooperative che dovrebbe andare di pari passo con la strategia d’impresa, accompagnarla e supportarla. Per questo è importante partire da un’analisi interna delle competenze e dei fabbisogni e lavorare nell’ottica di piani formativi di medio e lungo periodo. Ma non basta. In questo periodo storico le cooperative devono confrontarsi continuamente con l’innovazione di prodotto, di servizio o di processo, allora la formazione dovrà essere strutturata e finalizzata anche a questo scopo. La formazione, in sintesi, può rappresentare uno stimolo all’innovazione dentro la cooperativa: nei modelli gestionali, nell’erogazione dei servizi, nell’evoluzione dei profili professionali, nello sviluppo di competenze strategiche del personale, nel fare rete con altri soggetti. Con l’obiettivo anche di anticipare i cambiamenti e non di subirli.

Oltre che una leva strategica, la formazione è anche un asset competitivo?
Sì, la formazione è sicuramente un elemento competitivo e determina la capacità dell’impresa di stare sul mercato, soprattutto a fronte dell’innovazione tecnologica e dell’affermarsi di nuovi linguaggi digitali, evitando il rischio che alcuni profili professionali restino ai margini. Per questo è necessario che il personale sia coinvolto in programmi di apprendimento volti alla digitalizzazione e all’uso delle nuove tecnologie. E anche perché oggi l’innovazione tecnologica si lega ormai a doppio filo a quella organizzativa, all’ottimizzazione dei processi e alla riduzione degli sprechi in termini di tempo e risorse.

Un esempio calzante è rappresentato da “Industria 4.0”…
UP Umana Persone e Pegaso Network sono partner nel progetto D.A.T.A.COOP.S. Digitalizzazione, Automazione e Tecnologie Assistive nella COOPerazione Sociale, presentato alla Regione Toscana per la concessione di finanziamenti sulla Strategia Industriale 4.0, finalizzato proprio a sostenere le imprese nello sviluppo della capacità di cogliere tutte le opportunità offerte dai cambiamenti in atto. Rappresenta una importante tappa di un percorso di approfondimento relativo al rapporto tra modelli di erogazione di servizi alla persona e innovazione tecnologica. L’innovazione è il filo conduttore di tutto l’impianto progettuale. E la formazione, in questo caso, è veicolo importante di confronto su questa tematica tra le cooperative della rete.

Le cooperative hanno una buona conoscenza delle opportunità di finanziamento a disposizione in tema di formazione?
Nel tempo le cooperative sociali hanno imparato a conoscere e ad usare sempre meglio i fondi disponibili, anche tramite il supporto di Pegaso Network. L’approccio si è evoluto negli anni. Partire da un’analisi puntuale dei fabbisogni interni consente di avere un quadro più chiaro rispetto al gap di competenze da colmare e quindi di poter impostare una vera e propria politica della formazione dentro le cooperative, di programmarne costi e tempi con un giusto bilanciamento e cogliere le opportunità di finanziamento più appropriate.

Abbiamo parlato di formazione per l’innovazione, proviamo a invertire la formula e a parlare di innovazione per la formazione… Le modalità di erogare formazione stanno cambiando?
Accanto ad una formazione di stampo più tradizionale, frontale, erogata con modalità classiche, cerchiamo di introdurre sempre più percorsi di formazione-azione: laboratori in cui si lavora in maniera partecipata e i cui tutti sono chiamati a dare il proprio contributo, con facilitatori e consulenti che svolgono un ruolo di supporto nello sviluppo di progetti, nell’elaborazione di prototipi e di modelli, nella definizione di soluzioni alternative.