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D.L. Semplificazioni: le misure relative agli enti del Terzo settore

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24 Feb D.L. Semplificazioni: le misure relative agli enti del Terzo settore

Gli enti del Terzo settore sono stati interessati dalle seguenti misure introdotte dal decreto di conversione del D.L. 135/2018:

  • posticipazione dell’abrogazione della riduzione a metà dell’IRES;
  • eccezione all’attività di direzione e coordinamento di un’impresa sociale per gli enti ex IPAB;
  • inclusione degli enti ex IPAB nell’ambito applicativo del Terzo Settore.

Riduzione aliquota Ires al 12%
La legge di bilancio 2019 aveva disposto l’abrogazione dell’art. 6 del DPR 601/1973 che prevedeva la riduzione alla metà dell’IRES (dal 24 al 12%) nei confronti dei seguenti enti:

  • enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza;
  • istituti di istruzione e istituti di studio e sperimentazione di interesse generale che non hanno fine di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali;
  • enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza o di istruzione;
  • istituti autonomi per le case popolari (Iacp), comunque denominati, e loro consorzi nonché enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti.

Con le modifiche previste dalla legge di conversione del D.L. 135/2018, l’anzidetta disposizione viene posticipata in quanto viene previsto che l’abrogazione non decorre più dal 01/01/2019, ma dal periodo d’imposta di prima applicazione di ulteriori misure di favore nei confronti di enti che svolgono attività aventi finalità sociale.
Pertanto, il citato art. 6 del DPR 601/1973 torna ad avere piena applicazione, seppur con divieto di cumulo di tale beneficio con l’altra misura introdotta dalla medesima legge di bilancio 2019 consistente nella tassazione agevolata, ad aliquota IRES al 15%, degli utili reinvestiti e di quelli impiegati per l’assunzione di personale.

Struttura proprietaria delle imprese sociali
La modifica interviene sulla disciplina relativa alle attività di coordinamento, direzione e controllo delle imprese sociali, secondo la quale le società costituite da un unico socio persona fisica, gli enti con scopo di lucro e le amministrazioni pubbliche non possono esercitare attività di direzione e coordinamento o detenere, in qualsiasi forma, anche analoga, congiunta o indiretta, il controllo di un’impresa sociale ai sensi dell’art. 2359 del C.C.
Tuttavia, con le modifiche disposte dalla legge di conversione, viene prevista un’eccezione a tali limitazioni e cioè che il divieto non vale per le associazioni/fondazioni di diritto privato originate dalla trasformazione di istituti pubblici di assistenza e beneficenza (c.d. ex IPAB).

Enti inclusi nel Terzo settore
L’altra modifica prevista, che va ad incidere sul Codice del Terzo settore, attiene all’elenco degli enti che non ricadono nell’ambito di applicazione del Codice. Viene infatti previsto che le associazioni o fondazioni di diritto privato originate dalla trasformazione di istituti pubblici di assistenza e beneficenza (c.d. ex IPAB) risultano incluse fra gli enti del Terzo settore.